Ma l’Italia ha davvero bisogno delle Olimpiadi?


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Oggi giornata mondiale dell’amore & dei cuoricini sarà ricordata ai posteri anche come giornata nel quale il caro Signor Monti disse un bel “sticazzi” ai giochi olimpici di Roma 2020. Sia chiaro: io in parte lo appoggio. Sarà perché da quando siamo un paese in piena crisi l’  austerity  è diventata ormai indispensabile quanto un paio di calze coprenti nere per qualsiasi femmina. Sarà perché di vedere opere incompiute sparse per tutto il bel paese ne ho proprio le tasche piene. Sarà perché, per quanto noi italiani vogliamo impegnarci, pensare di muovere una macchina enorme e dispendiosa come le olimpiadi è davvero troppo in questo momento. Certo, molti sostengono che si è persa un’occasione per un rilancio turistico economico, per creare posti di lavoro, per smuovere qualcosa nel campo edilizio.

Ma guardiamo in faccia la realtà: l’Italia ha davvero bisogno delle olimpiadi per rilanciarsi?

Viviamo nel paese che probabilmente possiede la più alta concentrazione di opere artistiche e bellezza naturalistiche eppure non sappiamo valorizzarle. Sostenere il progetto Roma2020 mi sembra accontentarsi dell’uovo oggi senza pensare alla gallina di domani. Perché resistere e pensare che dobbiamo alzarci le maniche e darci da fare con quello che c’è, così come hanno fatto i nostri nonni nel dopoguerra avendo a disposizione solo macerie, è più difficile che pensare di poter fare soldi mettendo in piedi un’altra attività lucrosa. E dico lucrosa perché vuoi o non vuoi qualcuno ci mangerà sopra sempre. E non saranno le persone più bisognose, i disoccupati o i giovani ad avere la possibilità di lavorare o di guadagnarci. 

Dobbiamo stringere i denti. Siamo un paese che fino a poche settimane fa contava uno spread schizzato sopra i 500. Abbiamo ancora la benzina a costi così esorbitanti che fra poco sarà impossibile pure andare a lavorare. E a fine stipendio avanza troppo mese (come dice qualcuno!)

Roma2020 sarebbe stato bellissimo. Ma per ora cerchiamo di pensare ad Italia2012.

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11 risposte a Ma l’Italia ha davvero bisogno delle Olimpiadi?

  1. gretapiccininni ha detto:

    il turismo che sfrutta le bellezze culturali e naturalistiche italiane ci sará comunque… perdere l’occasione di un guadagno importante e anche l’occasione di far vedere a chi venisse in occasione dei giohi nel nostro paese che l’Italia è viva, che l’Italia può risorgere, che è bella e non come la si dipinge oggi a livello europei ed extra, forse è una mossa un pochino avventata. 😉

  2. D.M.S. ha detto:

    In parte sono d’accordo con te. E’ vero che c’è la crisi….è vero che il patrimonio artistico/culturale/territoriale che possiede la nostra splendida e tanto maltrattata Italia è unico al mondo…è vero che le “opere” incompiute (o peggio finanziate, pagate e mai iniziate) non si contano più…ed è anche vero che qualcuno è sempre li pronto per prendersi una fetta di torta non dovuta!
    Ma…non siamo la Grecia! Ovvero : il progetto proposto non prevedeva cifre ed opere mastodontiche (anche se i costi tendono sempre a lievitare…ma quella è un’altra storia)…anzi prevedeva addirittura un attivo, cioè il costo che avrebbe dovuto sostenere lo Stato (120 milioni) sarebbe stato minore di quello sostenuto dai fondi privati (180 milioni). Poi dobbiamo mettere in conto l’indotto che l’evento avrebbe creato (lavoro, assunzioni, attività connesse, turismo locale e nazionale, ecc.). A questo andrebbe aggiunto anche il rilancio d’immagine del Paese Italia ( prova di coraggio, di saper fare i conti, voglia di innovazione e di continuare ad essere protagonisti)..in più ritengo anche, visto la situazione economica mondiale ed i riflettori puntati sullo stivale, che avremmo avuto ottime possibilità di aggiudicarcele proprio come segnale d’ottimismo e di fiducia (non nel sistema Monti in genere ma nel popolo Italiano che viene sempre tenuto più in considerazione di quel che si creda o si desideri far credere). A questo punto erano necessarie le Olimpiadi per l’Italia? Credo di si anche se di certo non fondamentali

    • I riflettori puntati addosso ce li abbiamo avuti anche nel 2009… (Olimpiadi Mondiali di Nuoto a Roma) e non abbiamo saputo fare molto di meglio ( e non stavamo in crisi!!).. Un esempio è stato l’Acquatic Centre non completato in tempo che doveva ospitare le gare.
      Oppure senza andare troppo lontano i Mondiali di Scherma tenutisi qualche mese fa a Catania (dove un maltempo, nemmeno troppo violento, ha creato black out e anche alcune infiltrazioni d’acqua nei palazzetti dove si tenevano le gare!).

      Sono d’accordo sul punto che sarebbero state un evento sicuramente attrattivo e avrebbe riscaldato il cuore degli italiani regalandogli un po’ di svago… ma credo che gli Italiani debbano imparare a non aspettare che le opportunità di lavoro e sviluppo arrivino da eventi “straordinari” come le Olimpiadi.

      Insomma.. fine dei panem et circenses! 🙂

      • D.M.S. ha detto:

        ..su questo ti quoto al 100%… purtoppo il brutto vizietto Italiano è (spesso ma non sempre) di fare le cose a metà o, per meglio dire, alla “maccaronica” (classico stereotipo identificativo dell’italiano)…per non parlare del cullarsi per poi lamentarsi delle cose non fatte…dagli altri

  3. gretapiccininni ha detto:

    Riflettendoci forse è stato meglio così, considerando che avremmo dovuto spendere cifre esorbitanti per l’organizzazione, la cerimonia d’apertura, i big e la messa a norma di tutte le strutture per rispettare i parametri di sicurezza, alla fine sarebbe stata più la spesa che il guadagno, ma a me st’austerity mi sta proprio sul gozzo, si sta trasformando in un Grande Fratello di portata nazionale.

  4. chicchina ha detto:

    Qualcuno certo si sarebbe fregate le mani in attesa di un pezzo di torta fresca fresca,per lasciare ancora una volta lavoti incompiuti,territorio degradato e costi che si moltiplicano,giorno dopo giorno.
    Per me va benissimo così.
    Oltretutto parlo da Giarre dove senza Olimpiadi ma con gestioni clientelari si è creato negli anni uno scempio unico per densità di opere incomplete,che non si completeranno mai ma non si distruggeranno neanche,lasciando ai nostri figli esempi di territorio violato di malaffare di stupidità e miopia politica.
    chicchina

  5. samantagiambarresi ha detto:

    Hai ragione!!!
    Sarebbe stato bello il 2020… ma siamo ancora nel 2012, un anno che già è iniziato con tanti problemi e l’Italia dovrebbe essere in festa ogni giorno per la sua storia e per la sua bellezza!

  6. Nuvola Rossa ha detto:

    Ma tu te l’immagini i giochi olimpici a roma? No dico, seriamente…immagini i disagi infiniti? Se quando ci stanno due fiocchi di neve c’è gente che scapoccia figurati con le Olimpiadi.

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