Sopravvivere in un universo disordinato ( ovvero la teoria del letto sfatto)


 

Quattordici ore di costante veglia di cui almeno 8 passate con l’attenzione a livello ” artificiere che disinnesca una bomba” sono il menù fisso per molti di noi… o almeno per me. Quando rientro a casa pertanto il mio unico obiettivo è agguantare una tazza di té e tuffarmi nel letto, meglio se in compagnia di un buon libro e/o un film. Ma appena varco la soglia lo spettacolo è agghiacciante. Premessa io non sono un’ordinata cronica… tutt’altro! Ma ci sono disordini che riescono a far vacillare anche la mia stanchezza e il mio totale disinteresse per le faccende domestiche.

Ho deciso così per il bene dell’umanità di fare un piccolo elenco di semplici nozioni che qualsiasi essere vivente può apprendere ( eventualmente si può aiutate il neofita con il rinforzo positivo di zuccherino, regalino o gnocca se è maschio). Insomma … chi non ha l’ordine delle vene può sopravvivere attenendosi a questi due enunciati:

  1. Se sporchi, pulisci.
  2. Se prendi, riposa allo stesso posto in cui hai trovato.

Questo, carissimi i miei disordinati/e renderà la vita della persona che abita con voi il 70% più facile evitandone scleri, ire funeste e drammi della follia. Se proprio poi non ce la fate a riordinare un intero appartamento cercate di attenervi all’ordine negli spazi comuni. Niente è più fastidioso di trovare una spazzola per capelli in cucina o resti di una cena birra&rutto libero sul divano davanti la tv.

Se poi non ce la fate a fare nemmeno questo allora aguzzate l’ingegno e usate la Teoria del Letto Sfatto: ovvero perché devo rifare il letto se stanotte lo riuso? O infine… adducete a vostra discolpa la tesi di ToyBoy:  a pensarci bene il tempo impiegato per riordinare potrebbe essere risparmiato se tenessimo sempre tutto a portata di mano.

Sempre sperando che il tempo risparmiato non venga usato per disordinare ancora di più!

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